diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

news

 

Guarita dal diabete con un farmaco contro la leucemia: realtà o fantasia?

 

Questo il titolo di un articolo apparso pochi giorni fa sul Corriere della Sera (10/03/05), in cui viene riportata la notizia della scoperta, fatta da alcuni ricercatori italiani, che un farmaco l’Imatinib (Glivec) usato comunemente per curare la leucemia mieloide cronica, ha determinato la regressione del diabete in una donna di 70 anni, affetta da 8 anni da diabete tipo 2 e già trattata con dieta, ipoglicemizzanti orali ed insulina. L’articolo pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica “The New England Journal of Medicine” del 10 marzo 2005, è sicuramente interessante ed apre nuove frontiere per la terapia del diabete. Nel novembre 2004 fu pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Oncology” un analogo articolo, in cui si segnalava la riduzione della glicemia in sei pazienti diabetici affetti da leucemia mieloide cronica e trattati con Glivec, con conseguente riduzione del dosaggio dei farmaci antidiabetici orali che utilizzavano. Infatti veniva riportato un valore medio della glicemia, prima del trattamento con Glivec, di 160 mg/dl (range 96-220) e di 110 mg/dl (range 96-127) dopo il trattamento con il farmaco per la leucemia. La spiegazione scientifica di questo “gradito” effetto collaterale del Glivec non è conosciuta, ma potrebbe risiedere nel meccanismo d’azione primario dell’Imatinib e cioè l’inibizione di un enzima, la tirosina-chinasi, il cui blocco provoca la morte delle cellule leucemiche, ma anche interferenze sulle attività di altri enzimi del metabolismo del glucosio. Cosa significa o potrà significare questa scoperta per i diabetici? Al momento tale scoperta è priva di qualsiasi applicazione pratica clinica nei pazienti diabetici, perché seppure si dovesse evidenziare un’attività antidiabete del Glivec nei pazienti non leucemici, non sarebbe possibile il suo uso perché è un farmaco antineoplastico e quindi dotato di importanti e gravi effetti collaterali. Cosa potrà significare in futuro è sicuramente il quesito più interessante perché si potrebbe aprire la strada per quella che potrebbe essere la terapia “genica o molecolare” del diabete e quindi la cura della causa e non dell’effetto, ma in tutta onestà siamo ancora molto lontani da questo obiettivo.

                                                                                  Dott. Giuseppe Caparrotti, oncologo, ematologo

                                                                                  ASL CE 1 

 

 

| news index

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.