diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

news

 

DIABETICI: DOVREBBERO CONTROLLARE LA PRESSIONE ALLA CAVIGLIA

Una notizia preoccupante per i diabetici americani, e indirettamente per quelli di tutto il mondo. Circa i due terzi dei diabetici in Usa loro non controllano correttamente il loro livello di zuccheri nel sangue e un diabetico su tre, se è di mezza età, ha probabilmente un serio problema agli arti inferiori, molto rischioso anche per la sua vita.
Quest’anno, negli Usa gli esperti per la prima volta stanno invitando tutti i diabetici di età superiore ai 50 anni a verificare che non abbiano la PAD (peripheral arterial disease) arteriosa periferica. Il test è semplice. Si tratta di misurare la pressione sanguigna alla caviglia. Se essa è significativamente più bassa della pressione sanguigna misurata al braccio, allora può significare che la PAD sta limitando nelle arterie degli arti inferiori il flusso di sangue.
Nei casi gravi di PAD può essere necessaria l’amputazione o, peggio peggio ancora, lo stato delle arterie degli arti inferiori può essere indicativo di un allarme per lo stato delle arterie del cuore.
Avere la PAD vuol dire avere un rischio cardiaco quattro volte superiore, per cui è importante sapere in che modo agire per poter effettuare i trattamenti necessari.
Secondo l’American Diabetes Association, almeno 12 milioni di americani soffrono di PAD e per molti di loro la malattia non è stata diagnosticata. Il diabete danneggia i vasi sanguigni nel senso che rende i pazienti particolarmente suscettibili alle malattie cardiovascolari. Gli studi suggeriscono che un diabetico su tre che ha superato l'età di 50 anni può avere la PAD, per cui è importante che il diabetico, una volta superata questa soglia di età, come confermato dalla rivista Diabetes Care, effettui i controlli necessari in modo tale che se i risultati sono normali, allora può effettuare il controllo ogni cinque anni, altrimenti dovrà effettuare de trattamenti mirati.
Secondo Peter Sheehan, direttore del Diabetes Foot & Ankle Center presso la New York University School of Medicine bisogna prendere anche in considerazione la possibilità di sottoporre ad esame i diabetici più giovani nel caso in cui siano presenti altri fattori di rischio per la PAD: fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, o hanno avuto diabete per più di dieci anni.
Chiunque abbia sintomi che potrebbero essere ricondotti alla PAD, piedi che si danneggiano o si stancano facilmente mentre si cammina, dovrebbe sottoporsi a controllo, anche se la maggior parte di coloro che soffrono di PAD non avvertono sintomi, anche perché il diabete può causare danni ai nervi che impediscono di percepire la sensazione del dolore. Ciò fa in modo che il problema non è evidente, finché non si manifesta con delle complicanze e in alcuni casi la PAD è diagnosticata solo dopo uno o più bypass.
Il trattamento contro la PAD comprende sia terapie farmacologiche per il diabete che per prevenire problemi al cuore. Nei casi più gravi occorre un intervento chirurgico di bypass per l’arteria ostruita.
La misurazione della pressione alla caviglia, denominato “ankle brachial index”, non è ancora stato inserito nei protocolli di esame che di solito vengono eseguiti per i diabetici, nonostante l’importanza che riveste.
Un altro esame, definito test emoglobina A1c, da eseguire ogni tre mesi, controlla la media del livello glicemico nel sangue ed è il migliore metodo di misurazione per tenere sott’occhio il diabete in quanto è un indice fedele della qualità del controllo metabolico perché registra il valore medio di zucchero nel sangue nel corso dei tre mesi precedenti .L’Emoglobina A1C è infattiUna sostanza dei globuli rossi che trasporta ossigeno alle cellule e talvolta si unisce al glucosio (zucchero) quando la glicemia è alta. Poiché il glucosio si fissa per tutto il periodo della vita del globulo rosso (circa tre mesi) un valore alto di A1C significa che la glicemia è stata alta nei mesi precedenti all’esame. La semplice misurazione del valore della glicemia esprime invece la concentrazione nel sangue di zucchero in un determinato istante, ma la glicemia può essere differente da un momento all’altro della stessa giornata.
Il 13,5 per cento dei diabetici in Usa ha livelli di A1C che sorpassano i livelli definiti pericolosi. Da una valutazione recente emerge che almeno 13.000 vite all'anno potrebbero essere salvate migliorando quei livelli.
Molto più vite potrebbero essere salvate se i diabetici mirassero ad un controllo ottimale del diabete, misurando i livelli di A1C, anziché effettuare solo il normale controllo.

 

| news index

 

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.