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(14/09/2004)
Scuola e diabete: un vademecum per informare gli insegnanti
Come comportarsi davanti ad una crisi ipoglicemica, capire
perché l'alimentazione in un bambino diabetico è importante, autorizzare
l'accesso alla toilette.
In prossimità del nuovo anno scolastico, ecco un vademecum indispensabile per il
personale scolastico: alcune nozioni sul diabete utili per intervenire
tempestivamente sulla base delle esigenze del bambino o dell'adolescente colpito
dalla malattia. Gli studenti con diabete possono fare tutto quello che fanno i
loro compagni ma hanno bisogno di attenzioni particolari specialmente se sono
molto giovani o se stanno per iniziare il primo anno scolastico.
Per fornire le informazioni di base sul diabete agli insegnanti con alunni
colpiti dalla malattia è stato distribuito a Roma, nel corso del recente
Convegno promosso dalla JDRF ITALIA: "Diabete Mellito, le cause, la prevenzione
e le terapie", il "Vademecum scuola e diabete".
Con una attenta sensibilizzazione del personale scolastico per i bambini
diabetici si può creare un ambiente non discriminante. Il diabete è raramente
una causa di assenteismo. Attualmente molti insegnanti non sono preparati a
gestire un bambino diabetico. La collaborazione ed il colloquio tra personale
scolastico, genitori e medico responsabile è determinante perché il bambino
diabetico possa avere una proficua esperienza scolastica.
Vademecum: tutto quello che il personale scolastico deve sapere sullo
studente diabetico
Primo passo fondamentale è chiedere un incontro con gli insegnanti e il
direttore prima dell'inizio dell'anno scolastico per informarli sulla malattia.
A questo incontro può partecipare anche il medico pediatra il quale può essere
fonte di informazioni e può aiutare i genitori nel comunicare e mediare
situazioni conflittuali che si possono verificare. E' utile avere, inoltre,
contatti regolari con gli insegnanti anche durante l'anno scolastico.
Devono essere informati anche gli insegnanti di lingua straniera, religione,
attività motoria, educazione artistica e gli assistenti del doposcuola ecc. ecc.
Le informazioni che i genitori devono dare:
- Informare che il bambino ha il diabete
- Descrivere che cosa è il diabete giovanile e distribuire agli insegnanti
degli opuscoli, guide o manuali sulla malattia. Rassicurarli che la malattia
non è contagiosa e non può essere trasmessa in alcun modo.
- Sottolineare che il bambino deve fare il monitoraggio della glicemia
attraverso i controlli del sangue, quindi se è possibile chiedere la
disponibilità dell'infermeria della scuola. Fare presente che il tutto avverrà
in condizioni igieniche adeguate e che il materiale, una volta utilizzato per
il controllo, verrà portato via.
- Spiegare quali sono i sintomi specifici di vostro figlio e quali
comportamenti gli insegnati devono tenere
- Parlare delle ipoglicemie, dei sintomi e del trattamento. Raccomandarsi,
quando il bambino ha segni di ipoglicemia, che non sia mai lasciato solo.
Spiegare che il trattamento delle ipoglicemie consiste nel fare risalire i
valori glicemici entro la norma con l'assunzione di zuccheri semplici. Di
solito un bambino grande avverte quando il livello glicemico si abbassa. Se il
bambino è più piccolo, invece, bisogna spiegare quali sono i sintomi: tremori,
sudorazione, pallore cutaneo, stanchezza, irritabilità o pianto, fame intensa,
perdita di concentrazione e confusione mentale e nei casi più gravi, perdita
di coscienza e convulsioni.
- Chiedere agli insegnanti di lasciare libero accesso ai servizi igienici e
all'acqua potabile
- Avvertire che se il bambino vomita è opportuno contattare subito i
genitori o un medico
- Discutere delle attenzioni necessarie durante l'attività fisica con
l'insegnante di attività motoria. Se l'esercizio fisico è intenso si potrebbe
verificare una diminuzione degli zuccheri sotto il livello normale. Per
evitare eccessivi abbassamenti della glicemia è opportuno somministrare uno
spuntino a base di carboidrati prima dell'esercizio. E' importante avere
sempre a portata di mano caramelle, bustine di zucchero o bevande zuccherate
da assumere nel caso in cui i livelli glicemici scendano a valori troppo
bassi. Se, invece, la glicemia è alta (sopra i 240 mg/dl) a questa corrisponde
una insulina insufficiente e in questo caso l'esercizio fisico può causare un
ulteriore innalzamento della glicemia.
- E' importante lasciare, oltre ai propri recapiti, anche i numeri
telefonici del centro medico o diabetologico più vicino alla scuola nel caso
in cui i familiari o il medico non possono essere contattati.
I consigli ai genitori per l'alimentazione:
- Controllare il menù scolastico e consigliare, se opportuno, le correzioni
in base alle esigenze del bambino
- Avvertire gli insegnanti che il bambino avrà bisogno di fare una piccola
merenda a metà mattina e a metà pomeriggio. In sostanza è necessario mangiare
cinque volte al giorno (colazione, pranzo, cena, metà mattina metà pomeriggio)
rispettando orari precisi.
- Informarsi sugli orari del pranzo. Saperlo è utile per calcolare quando
fare l'insulina e la merenda del mattino
- Raccomandatevi con gli insegnanti che se il bambino chiede di mangiare è
meglio assecondarlo soprattutto prima di un'attività fisica o subito dopo.
- Ottenere il permesso affinché il bambino possa consumare gli spuntini in
classe.
- Munire il bambino di zuccheri o caramelle e uno snack per i casi di
necessità
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