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29.06.2003
Alzheimer ed eccesso di insulina.
Gli effetti sono maggiori nei pazienti più anziani.
L'insulina è un ormone essenziale per il funzionamento appropriato del cervello,
e può migliorare le funzioni della memoria a breve termine, oltre che regolare i
livelli di zucchero nel sangue. Numerose prove, tuttavia, mostrano che un
eccesso di insulina può favorire l'accumulo di amiloidi, peptidi che
contribuiscono al morbo di Alzheimer. Un nuovo studio è ora il primo a chiarire
questo legame nelle persone anziane.
Un particolare enzima, chiamato IDE, degrada sia l'insulina sia i beta-amiloidi.
Un eccesso di insulina può distrarre l'enzima dalla sua doppia responsabilità,
permettendo così ai beta-amiloidi di accumularsi e di formare placche nel
cervello. Per sperimentare gli effetti dell'insulina sui livelli di
beta-amiloidi, un team di ricercatori guidato dalla neuroscienziata Suzanne
Craft dell'Università di Washington ha condotto uno studio con 16 persone sane
di età compresa fra i 60 e 75 anni. Ogni partecipante ha ricevuto a caso
infusioni di insulina e di placebo a una settimana di distanza.
Negli adulti sopra i 70 anni, quando veniva somministrata insulina i
beta-amiloidi si attardavano nel fluido spinale cerebrale più a lungo e a
maggiori concentrazioni rispetto a quando veniva somministrato il placebo. I
risultati, pubblicati sul numero del 24 giugno della rivista "Neurology",
portano i ricercatori a credere che l'IDE non sia in grado di eliminare
velocemente i beta-amiloidi a causa dell'eccesso di insulina
da www.lescienze.it
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