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LA
TELEVISIONE E LA FORMA FISICA
un tempo
superiore alle 4 ore quotidiane davanti alla TV aumenta il rischio di
morte prematura del 46% e di morte per complicanze cardiovascolari
dell’80%, indipendentemente dagli altri fattori di rischio come età,
sesso, fumo, obesità, circonferenza vita, scarsa attività fisica. I
risultati rafforzano l’importanza di un intervento educativo terapeutico
precoce e determinante nell’indurre una modifica dello stile di vita in
cui all’enfasi nel promuovere l’esercizio fisico si associa il
suggerimento di ridurre il tempo dedicato alla televisione, simbolo
della vita sedentaria domestica.
L’implementazione
del normale programma scolastico di attività fisica in una popolazione
di bambini di 11 anni migliora la forma fisica e la capacità stessa
all’esercizio, valutata attraverso il consumo di ossigeno (VO2) (endpoint
primario) e determina l’aumento delle circulating endothelial
progenitor cells (CPC), direttamente coinvolte nel processo
aterosclerotico, sostenendo il ruolo dell’esercizio fisico regolare
nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (endpoint secondario).
Lo studio suggerisce che l’implementazione e il potenziamento delle
attività sportive “precocemente” svolte sin dalle scuole primarie e
secondarie può essere percepito dai bambini come un intervento educativo
positivo, rispetto alle restrizioni dietetiche o proibizione della TV.
Da SUBITO -AMD , news di maggio
2010
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