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LA
FRONTIERA DELLE DIPENDENZE ADOLOSCENZIALI : LE DIETE
Essere sempre a dieta senza riuscire
a smettere, fino a rischiare crisi di astinenza e senza perdere peso in
modo corretto e duraturo. E' questo il nuovo volto della dipendenza
moderna che riguarda circa il 70% degli adolescenti. In termini tecnici
si chiama 'dieting' ed e' strettamente legata alla purtroppo famosa
'sindrome da yo-yo', frutto spesso del fai-da-te, in cui si perde peso
con una dieta restrittiva ma se ne riprende durante la fase di
'disinibizione', al punto da creare un circolo vizioso continuo che
sfocia in una vera e propria dipendenza. L'allarme proviene dagli
esperti riuniti al XXII Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale
Dietisti (Andid), che hanno reso noto come il 70% delle ragazze sia a
dieta, ma non sempre la segue in modo corretto rischiando di trasformare
un leggero sovrappeso in livelli di peso piu' gravi e contribuendo ad
incrementare i casi di obesita', che in Italia tocca il 33,4% della
popolazione e costa 11 miliardi di euro l'anno allo Stato.
"Una dieta ultrarigida - precisa
Giorgio Bedogni, coordinatore dell'Unita' di Epidemiologia clinica al
Centro Studi Fegato di Trieste - non e' 'sostenibile' e viene
abbandonata presto. Inoltre, spesso ci si indirizza verso alimenti che
non saziano, eliminando, invece, il pane o la pasta. Niente di piu'
sbagliato. Alimenti come, per esempio, il parmigiano, hanno lo stesso
potere calorico di un piatto di pasta senza, pero', saziare. Si deve,
quindi, imparare a mangiare e, soprattutto, svolgere attivita' fisica,
spesso sottovalutata".
Da
.Sanita’News
del 20 maggio 2010
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