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La Diagnosi di diabete
Il nostro
organismo è come il motore di una automobile che necessita di benzina
per poter funzionare. La “benzina” del nostro organismo è rappresentata
principalmente dagli zuccheri, che vengono introdotti con gli alimenti,
sotto diverse forme (zucchero, frutta, pane, pasta, riso…). Tutti i
diversi tipi di zuccheri vengono alla fine trasformati in glucosio, che
rappresenta la nostra vera “benzina”. Il glucosio deve entrare nelle
cellule del nostro corpo per fornire energia. L’insulina è la sostanza
che permette al glucosio di entrare nelle cellule. Quando l’insulina
manca o non funziona bene il glucosio non può entrare nelle cellule e si
accumula nel sangue.
La quantità
di glucosio nel sangue si può misurare con un semplice esame di sangue
che è rappresentato dalla glicemia. Se il valore della glicemia a
digiuno, in due o più esami, è uguale o superiore a 126 mg/dl si fa
diagnosi di diabete.
È possibile
che il mio livello di glucosio nel sangue (la mia glicemia) sia a
digiuno superiore a 100 mg/dl, ma inferiore a 126 mg/dl. In questo caso
devo parlare di “alterata glicemia a digiuno”, che rappresenta una
condizione di rischio per il diabete. In questi casi, se il mio medico
curante lo ritiene necessario, posso fare una curva da carico di
glucosio: mi viene fatto bere glucosio diluito in acqua e mi viene fatto
un prelievo per il dosaggio della glicemia, prima di assumere il
glucosio e dopo due ore. Se dopo due ore la mia glicemia è uguale o
superiore a 200 mg/dl, faccio diagnosi di diabete.
Oggi è
possibile fare diagnosi di diabete anche con un altro esame di sangue,
chiamato Emoglobina glicosilata. Questo esame ci dice la quantità
di emoglobina (sostanza presente nei globuli rossi) che è stata
“zuccherata” (= glicosilata) da parte del glucosio presente nel sangue
negli ultimi tre mesi. Normalmente non più del 6% dei globuli rossi
è glicosilato, ma se il mio livello di glicemia è stato più alto
della norma, avrò un valore di emoglobina glicosilata più alto.
Se è superiore a 6,5% posso fare diagnosi di diabete.
È quindi
chiaro che basta un semplice prelievo di sangue per fare diagnosi di
diabete, ma la
glicemia
deve essere controllata a tutti? Ed ogni quanto tempo?
Ricordando
che è sempre il proprio medico curante che sa quando fare gli
accertamenti, di norma dovrebbe effettuare un controllo annuale della
glicemia una persona di età superiore a 45 anni, in sovrappeso, con una
o più tra le seguenti condizioni:
-
familiarità di primo grado per diabete (genitori, fratelli);
-
appartenenza a gruppo etnico ad alto rischio;
-
ipertensione arteriosa o terapia antiipertensiva in atto;
- bassi
livelli di colesterolo HDL (_ 35 mg/dl) e/o elevati valori di
trigliceridi (_ 250 mg/dl);
- evidenza
clinica di malattie cardiovascolari;
-
sedentarietà;
- sindrome
dell’ovaio policistico
- nella
donna, parto di un neonato di peso > 4 kg.
Al di là
degli esami di controllo, però, è importante ricordare che una
alimentazione sana e
non in
eccesso, una vita attiva, una regolare attività fisica sono in grado di
prevenire o ritardare l’insorgenza del diabete.
Da MeDia ,
2010;10:34
Adolfo Arcangeli
Marco Passamonti*
UOC di
Diabetologia,ospedale di Padova
* Medico
di Medicina Generale, SIMG Varese |