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Diabete gestazionale: un rischio  per  il diabete di tipo 2

Nelle donne con pregresso diabete gestazionale (pDG), il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 è fortemente aumentato al punto che il DG è ormai considerato uno stadio precoce nella storia naturale del diabete di tipo 2. Negli anni successivi alla gravidanza complicata da DG, queste donne presentano inoltre alterazioni del profilo lipidico, della pressione arteriosa e dei marker legati allo sviluppo della sindrome metabolica e della malattia cardiovascolare. In questa popolazione sono pertanto necessari programmi accurati di follow-up e strategie di prevenzione al fine di ridurre il successivo sviluppo di diabete di tipo 2 e di altre anomalie metaboliche correlate alla malattia cardiovascolare.

Il diabete gestazionale (DG), definito come “un’intolleranza glucidica di ogni grado a esordio o primo riconoscimento durante la gravidanza”, è una complicanza comune della gravidanza, presentandosi nel 4-7% delle donne; esso rappresenta il 90% di tutti i casi di diabete diagnosticati durante le gravidanza1.

Il tasso di incidenza del DG sta aumentando in tutti i gruppi etnici, insieme all’aumentata prevalenza dell’obesità e del diabete mellito nella popolazione generale. Infatti sia l’obesità sia la familiarità per diabete di tipo 2 rappresentano importanti fattori di rischio per lo sviluppo del DG2. Il DG si associa a un rischio aumentato di complicanze ostetriche, soprattutto correlate all’eccessiva crescita fetale, quali la macrosomia, la distocia di spalla, i parti pretermine e un aumentato tasso di tagli cesarei. Nonostante la normale tolleranza agli zuccheri nell’immediato periodo dopo il parto, le donne con pregresso diabete gestazionale (pDG) presentano comunque un rischio molto maggiore per lo sviluppo di diabete mellito di tipo 2 e di altre anomalie metaboliche. Queste donne infatti tendono a presentare le caratteristiche tipiche della sindrome metabolica (SM) quali l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia e la microalbuminuria, le quali conferiscono loro un rischio maggiore di insulto aterogeno5.  Le pDG dovrebbero pertanto essere inserite in programmi di follow-up disegnati per assicurare una sorveglianza continua e provvedere possibilmente a una efficace prevenzione del diabete mellito di tipo 2 (DM2) e delle malattie cardiovascolari .

Prospettive

Esistono diverse opportunità per la prevenzione del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari nelle donne con una storia di DG, come per esempio l’educazione sulla consapevolezza del rischio, l’implementazione verso uno stile di vita più salutare e un eventuale approccio farmacologico. Sebbene il DG rappresenti un fattore di rischio per diabete di tipo 2 ben noto, molte donne sembrano non essere consapevoli di questo incrementato rischio. Sono perciò chiaramente necessari interventi che mirino a incrementare la consapevolezza e l’accettazione del proprio rischio personale di sviluppare il diabete di tipo 2. Inoltre, considerando che non soltanto le donne con DG presentano un rischio per malattia cardiovascolare, ma anche quelle con una lieve intolleranza glucidica, a maggior ragione dovrebbero essere elaborate delle campagne di educazione pubblica per tutte le donne affette da qualsiasi grado di intolleranza glucidica durante la gravidanza. Dovrebbero essere inoltre elaborati studi post-partum in donne con pDG con programmi di diete e attività fisica per valutarne il beneficio potenziale e il modo più efficace per ottenere delle modifiche dello stile di vita in questa popolazione. Inoltre, considerando che l’allattamento al seno si associa a una riduzione dell’incidenza del diabete di tipo 2 sia nelle donne con una storia di DG sia nella popolazione generale50, promuovere l’allattamento al seno, la dieta e l’esercizio fisico potrebbe ridurre il rischio di diabete materno. Diversi studi clinici randomizzati hanno valutato specificatamente la prevenzione del diabete in questa popolazione utilizzando farmaci che migliorano la sensibilità insulinica46,49. Sebbene i risultati di questi studi siano promettenti, deve essere sottolineato che questi farmaci utilizzati non sono stati ancora approvati per la prevenzione del diabete.

In conclusione, a tutte le donne con pregresso DG dovrebbe essere offerto un regolare controllo della loro tolleranza glucidica, del loro profilo lipidico, del peso corporeo e della pressione arteriosa, disegnando specifici programmi di prevenzione a lungo termine finalizzati a migliorare lo stato di salute di giovani donne.

Da  G It Diabetol Metab 2010;30:19-26

V. Resi, A. Ghio, C. Lencioni,

A. Bertolotto, L. Volpe, G. Di Cianni

Dipartimento di Endocrinologia e Metabolismo,

Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

 

ESTRATTO a cura di Antonio Vetrano,diabetologo

 

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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