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Come faccio a sapere se il mio esame non e’ normale?
L'intervallo di normalità
- Accanto al valore
dell'esame, ogni laboratorio di analisi indica un intervallo di
normalità. Di massima tali intervalli (che sono desunti da medie sulla
popolazione) sono simili, ma non perfettamente uguali. Pertanto
uno scostamento minimo dagli
estremi dell'intervallo può essere del tutto normale.
La
variazione percentuale
- Non conta la variazione assoluta del valore di laboratorio, quanto
quella percentuale.
I
valori composti
- Alcuni valori dipendono da altri. È il caso del colesterolo totale,
somma di quello "cattivo" (LDL) e di quello "buono" (HDL). Indicare un
massimo di colesterolo totale (per esempio 220) è fuorviante perché ciò
che conta è avere un valore nella norma di colesterolo "cattivo". È
meglio avere il colesterolo totale fuori norma per esempio a 240 e avere
un colesterolo "buono" a 75, piuttosto che avere un colesterolo totale
nella norma a 220, ma un colesterolo "buono" a 30.
L'assunzione di farmaci
- L'assunzione di farmaci può alterare l'esame, così come l'effettuarlo
a digiuno o meno.
La
gravidanza
- Anche la gravidanza altera i valori di riferimento.
L'attività sportiva
- Emocromo, transaminasi, ecc. sono parametri che possono essere
alterati da un'intensa attività sportiva (anche occasionale). Gli esami
dovrebbero perciò essere eseguiti in condizioni di riposo (almeno 24
ore).
2)
Se ho un valore fuori norma, che malattia ho?
Da un singolo esame quasi mai si riesce a risalire alla patologia. La
valutazione deve essere fatto tenendo conto di tutti i parametri, anche
quelli normali. Inoltre è molto importante inquadrare gli esami nella
storia clinica e nelle condizioni del paziente attraverso una visita
completa effettuata dal medico.
Da
www.hoilcolesteroloalto.it
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