Uova
“ targa”
sul guscio
dal 1 gennaio 2004 ( in base al Dl n° 267 del 29
luglio 2003 ) sul guscio delle uova sono comparse nuove scritte, che ne
indicano la provenienza e la tipologia. Le diciture sono in codice. Si
esordisce con il tipo di allevamento: 0 per il biologico, 1 per le galline
allevate all’aperto, 2 per quelle che vivono a terra e 3 per quelle in
batteria. Poi c’è la sigla del paese di origine , IT per l’Italia, FR per la
Francia e così via. A questo punto seguono otto numeri,che rappresentano il
codice attribuito all’allevamento, che comprende la sigla della provincia,
un riferimento Istat del comune di residenza e un numero che l’Azienda
Sanitaria Locale attribuisce all’azienda agricola. Le nuove indicazioni si
aggiungono alla data di deposizione o alla data entro la quale è preferibile
consumarle, elementi che alcuni produttori riportano da tempo. L’ intento
del legislatore europeo è di fornire agli addetti ai lavori la completa
rintracciabilità di ogni confezione, permettendo così un intervento
immediato ed efficace in caso di emergenza.
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