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L'alimentazione

Supermercati

Con  “firme” diverse il medesimo prodotto

Non tutti i provvedimenti riportati nel Decreto Legge n. 181 costituiscono però a fare chiarezza. L’art. 10 ribadisce il concetto che i prodotti alimentari firmati dalle catene di supermercati possono non indicare il nome del produttore e quindi assolutamente normale che una sola azienda prepari lo stesso prodotto per diverse catene di supermercati etichettandoli in modo diverso. In questo modo, però , il consumatore non può capire, per esempio, che i succhi di pera “firmati” da 10 catene diverse di supermercati sono in realtà assolutamente identici anche se venduti con etichette e prezzi differenti. Il problema si pone anche per patatine, fagioli in scatola, conserve di pomodoro, barattoli di maionese e per altre centinaia di  articoli. Per capire se il contenuto dei prodotti venduti nei differenti supermercati è uguale bisognerebbe confrontare l’indirizzo dello stabilimento e l’elenco degli ingredienti. Più complicato ancora risalire all’origine  - cioè alla vera azienda produttrice – quando gli alimenti, venduti in Italia sono firmati dalle catene di supermercati straniere. L’unico obbligo previsto, in questi casi è quello di scrivere sui contenitori “ confezionato nell’ UE”.

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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