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Informazioni per tutte le donne in gravidanza

Ogni donna in gravidanza dovrebbe eseguire un test da carico di glucosio per escludere la presenza del diabete gestazionale.
La diagnosi è il primo passo per intraprendere un trattamento adeguato e ridurre grandemente gli eventuali rischi per la madre e per il bambino.
In Italia, tale diagnosi viene effettuata quasi sempre in due fasi:
  • il test di screening, proposto a tutte le donne all'inizio del terzo trimestre di gravidanza
  • il test di conferma, che si esegue solo se il test di screening è positivo

Il test di screening del diabete viene effettuato perché il diabete gestazionale è una fra le complicazioni più frequenti della gravidanza (2-5%), seconda solo all'ipertensione in gravidanza (5-10%).
Il test di screening consiste in un prelievo di sangue prima dell'assunzione di 50 grammi di zucchero disciolti in acqua, seguito da un secondo prelievo un'ora dopo.
In assenza di particolari fattori di rischio, il test dovrebbe essere effettuato tra la 24a e la 28a settimana di gravidanza. Si può effettuare in un qualsiasi laboratorio analisi.
Il test di convalida consiste in un prelievo di sangue prima dell'assunzione di 100 grammi di zucchero disciolti in acqua e tre prelievi successivi una, due e tre ore dopo.

 

Informazioni per tutte le donne con diabete

 

 

 

Precauzioni prima e durante la gravidanza
Ogni donna diabetica può felicemente intraprendere e portare a termine una gravidanza, se il compenso metabolico è ottimale e se non sono presenti complicanze in via di peggioramento.
In caso di interessamento retinico o renale, sarà necessario eseguire una valutazione più attenta al fine di escludere o contenere una progressione del danno esistente.
La gravidanza in una donna con diabete può, però, comportare notevoli problemi per la salute della madre e del bambino. Questi problemi possono essere notevolmente ridotti se la gravidanza viene programmata fin dal concepimento.

È importante sottolineare che, in previsione di un concepimento, la glicemia deve essere mantenuta entro valori più rigidi che al di fuori della gravidanza. Per questo motivo, prima del concepimento e durante tutta la gravidanza, è necessaria una stretta sorveglianza del metabolismo materno e del benessere fetale. È, quindi, indispensabile discutere con il diabetologo di fiducia la pianificazione della gravidanza e rivolgersi ad un centro specializzato prima del concepimento per ottenere i migliori risultati.
Se la terapia prevede l'assunzione di ipoglicemizzanti orali, occorre passare alla terapia insulinica prima del concepimento.

Tutte le Società Scientifiche che si occupano dello studio e della cura del diabete sono concordi nel ritenere che la gravidanza nella donna diabetica debba essere controllata in centri altamente specializzati, per garantire l'esperienza necessaria, e in cui siano presenti tutte le competenze mediche specialistiche che, in modo integrato, consentano di affrontare ogni eventuale complicazione.
Nell'ambito di progetti di ricerca sulle cause e sui meccanismi che portano all'insorgenza del diabete di tipo 1, vengono effettuate valutazioni nei figli di genitori con diabete, che hanno un rischio più elevato di sviluppare la malattia rispetto alla popolazione generale.

Informazioni per le donne con diabete gestazionale

 

 

 

Cos'è il diabete gestazionale
Il diabete gestazionale si manifesta nel 2-5% circa di tutte le gravidanze ed è causato da un'insufficiente capacità del pancreas di produrre insulina, l'ormone che regola il metabolismo degli zuccheri. Questo comporta la presenza di zucchero in eccesso nel sangue (glicemia elevata) che viene trasferito al feto.
Il rischio principale è che il feto, in presenza di un eccesso di sostanze nutritive, cresca troppo e in maniera irregolare (cresce di più il tessuto adiposo).
Inoltre il neonato, che durante la gravidanza era abituato a ricevere elevate quantità di zucchero dalla madre, alla nascita rischia di avere pericolose ipoglicemie.

Terapia
In circa l'80% dei casi, per mantenere i valori di glicemia entro limiti accettabili per un normale sviluppo del feto è sufficiente modificare il regime dietetico. Se ciò non dovesse bastare, si dovrà intraprendere anche una terapia con insulina somministrata mediante iniezioni sottocutanee.

Il rischio di diabete dopo la gravidanza
Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare immediatamente dopo la gravidanza. Tuttavia, le donne nelle quali viene diagnosticato un diabete gestazionale hanno una maggiore probabilità di sviluppare il diabete, prevalentemente di tipo 2, negli anni successivi alla gravidanza (fino al 50% dei casi nei 10 anni successivi).
Non esistono, però, dati sulla popolazione italiana: per questo motivo, anche in collaborazione con altri centri, stiamo effettuando alcuni studi per quantificare quale sia il rischio di avere un diabete, o una riduzione della tolleranza agli zuccheri, nelle donne italiane che hanno avuto un diabete gestazionale.
Dopo un diabete gestazionale, occorre perciò eseguire controlli periodici della glicemia e/o del carico orale di glucosio per poter individuare precocemente un eventuale diabete.
Fondamentale è poi seguire uno stile di vita adeguato, con una dieta bilanciata ed esercizio fisico regolare per non aumentare il rischio di sviluppare la malattia, in attesa di avere a disposizione misure di prevenzione mirate e più efficaci.
Il diabete gestazionale può ripresentarsi in gravidanze successive.

 

 

 

http://www.fondazionesanraffaele.it/JumpCh.asp?idLang=IT&idUser=0&idChannel=1255

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.