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Nel loro insieme tutti i dati riportati dalla letteratura mondiale indicano che il diabete mellito è una patologia molto costosa (sia dal punto di vista sanitario che sociale) e che si possono realizzare risparmi significativi per il Servizio Sanitario, riducendo soprattutto i costi causati dalle complicanze del diabete, attraverso un trattamento attento ed efficace della malattia.

E’ stato calcolato che il costo pro capite totale dei cittadini diabetici è pari a circa 3 volte quello dei non diabetici (solo 13.61% dei costi diretti del diabete è attribuibile alle cure ambulatoriali, mentre tutta la restante parte è dovuta a cure ospedaliere, prevalentemente per complicanze o ad assistenza in case di riposo). Ai costi diretti ed indiretti sanitari, vanno poi aggiunti i costi sociali legati alle invalidità lavorative, ed alla scarsa qualità di vita del paziente diabetico (costi intangibili). Studi europei e statunitensi hanno accertato che i pazienti diabetici, che rappresentano in media dal 3 al 5% della popolazione totale, consumano circa il 15% - 20% delle risorse sanitarie totali.

I dati statistici sulle complicanze diabetiche indicano che negli ultimi venti anni, in cui sono stati adottati criteri di qualità di cura globale dei pazienti diabetici analoghi a quelli in seguito definiti dalla Dichiarazione di Saint Vincent, si sono avuti questi risultati:

  • L’aspettativa di vita dall’esordio della malattia dei tipo 1 è aumentata da 35- 40 anni a 50- 60 anni
  • I nuovi casi di cecità sono scesi di circa il 30 – 40 %
  • L’incidenza cumulativa della nefropatia diabetica è scesa dal 45% al 30%
  • La percentuale di diabetici proteinurici con insufficienza renale terminale dopo 10
  • anni dall’esordio della proteinuria è scesa dal 50% al 10%
  • Il numero di amputazioni agli arti inferiori per anno è sceso del 50%
  • Gli esiti della gravidanza sono così migliorati:
    - morte perinatale dal 7% al 1%
    - complicanze gravi dal 9% al 3%
    - parti prematuri dal 46% al 25%

Uno studio recentemente eseguito ha evidenziato che il 38% dell’eccesso di costo della cura dei diabetici è speso per la cura delle complicanze a lungo termine del diabete, in primo luogo la cardiopatia ischemica e l’insufficienza renale cronica terminale.

Evidenze scientifiche dimostrano oggi che si può risparmiare davvero nella cura dei pazienti diabetici solo se si prevengono le complicanze d’organo intervenendo in modo incisivo nella correzione di tutti i fattori di rischio vascolare che sono simultaneamente presenti nella malattia diabetica. E’ noto infatti che tanto maggiore e’ il numero dei fattori di rischio tanto maggiori sono sia il rischio globale di sviluppare eventi sia l’efficacia preventiva della correzione aggressiva e precoce di ciascun fattore di rischio.

Di grande interesse sono i risultati relativi all’Italia descritti dal CODE-2 (uno studio osservazionale, svolto con metodica bottom-up e basato sulla prevalenza, su un campione di 1.263 pazienti). Lo studio ha potuto valutare sia i costi diretti che indiretti ed anche gli intangibili, utilizzando come fonti sia i Servizi Specialistici di Diabetologia che i Medici di Medicina Generale. Le conclusioni sono state che il costo medio di un paziente diabetico di tipo 2 in Italia è di 6.072.000 di vecchie Lire all’anno, con una spesa totale annua del SSN per diabete di 10.500 miliardi di vecchie Lire, pari al 6.65% del Fondo Sanitario Nazionale.
All’interno di questi dati medi è interessante notare come circa il 60% della quota pro capite annua sia destinato ad ospedalizzazioni per complicanze, ed il 22% al consumo di farmaci, tra i quali i più importanti (34%) sono i cardiovascolari. Altrettanto rilevante è il dato relativo al costo stimato delle complicanze: fatto 1 il costo del paziente privo di complicanze, tale costo sale a 2.6 per la presenza di sole complicanze macrovascolari, a 3.5 per la presenza di sequele microvascolari, ed addirittura a 4.7 per la presenza di entrambe, con un costo annuo per paziente di ben 10.792.000 lire.
Infine, gli autori hanno anche potuto stimare l’incremento di costo relativo alla comparsa di un evento acuto correlato alle complicanze del diabetico: da un costo medio pre-evento di circa 3,5 milioni di vecchie lire si passa ad uno di 8,3 milioni per un evento correlato a macroangiopatia, a 12 per un evento correlato a microangiopatia, ed a 13,5 milioni se l’evento è provocato da entrambi i tipi di sequele. Lo studio CODE-2 ha, in conclusione, ribadito il più volte espresso concetto che la prevenzione efficace delle complicanze del diabete è un investimento largamente vantaggioso per una comunità.

Fonte: L’assistenza al paziente diabetico: raccomandazioni cliniche ed organizzative di AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale)


 

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ultimo aggiornamento lunedì 21 gennaio 2013 20.03.54
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