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Nel loro insieme tutti i dati riportati dalla letteratura mondiale indicano che il diabete mellito è una patologia molto costosa (sia dal punto di vista sanitario che sociale) e che si possono realizzare risparmi significativi per il Servizio Sanitario, riducendo soprattutto i costi causati dalle complicanze del diabete, attraverso un trattamento attento ed efficace della malattia. E’ stato calcolato che il costo pro capite totale dei cittadini diabetici è pari a circa 3 volte quello dei non diabetici (solo 13.61% dei costi diretti del diabete è attribuibile alle cure ambulatoriali, mentre tutta la restante parte è dovuta a cure ospedaliere, prevalentemente per complicanze o ad assistenza in case di riposo). Ai costi diretti ed indiretti sanitari, vanno poi aggiunti i costi sociali legati alle invalidità lavorative, ed alla scarsa qualità di vita del paziente diabetico (costi intangibili). Studi europei e statunitensi hanno accertato che i pazienti diabetici, che rappresentano in media dal 3 al 5% della popolazione totale, consumano circa il 15% - 20% delle risorse sanitarie totali. I dati statistici sulle complicanze diabetiche indicano che negli ultimi venti anni, in cui sono stati adottati criteri di qualità di cura globale dei pazienti diabetici analoghi a quelli in seguito definiti dalla Dichiarazione di Saint Vincent, si sono avuti questi risultati:
Uno studio recentemente eseguito ha evidenziato che il 38% dell’eccesso di costo della cura dei diabetici è speso per la cura delle complicanze a lungo termine del diabete, in primo luogo la cardiopatia ischemica e l’insufficienza renale cronica terminale. Evidenze scientifiche dimostrano oggi che si può risparmiare davvero nella cura dei pazienti diabetici solo se si prevengono le complicanze d’organo intervenendo in modo incisivo nella correzione di tutti i fattori di rischio vascolare che sono simultaneamente presenti nella malattia diabetica. E’ noto infatti che tanto maggiore e’ il numero dei fattori di rischio tanto maggiori sono sia il rischio globale di sviluppare eventi sia l’efficacia preventiva della correzione aggressiva e precoce di ciascun fattore di rischio. Di grande interesse sono i risultati relativi all’Italia descritti dal
CODE-2 (uno studio osservazionale, svolto con metodica bottom-up e basato
sulla prevalenza, su un campione di 1.263 pazienti). Lo studio ha potuto
valutare sia i costi diretti che indiretti ed anche gli intangibili,
utilizzando come fonti sia i Servizi Specialistici di Diabetologia che i
Medici di Medicina Generale. Le conclusioni sono state che il costo medio di
un paziente diabetico di tipo 2 in Italia è di 6.072.000 di vecchie Lire
all’anno, con una spesa totale annua del SSN per diabete di 10.500 miliardi di
vecchie Lire, pari al 6.65% del Fondo Sanitario Nazionale. Fonte: L’assistenza al paziente diabetico: raccomandazioni cliniche ed organizzative di AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale)
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Istituto per lo studio e
la cura del diabete -
Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di
Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile,
complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
ultimo
aggiornamento
lunedì 21 gennaio 2013 20.03.54
webmaster:
Pietro Tatavitto,
DAMA s.a.s.
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