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Emoglobina A1c e diabete: indice fedele della qualità del controllo metabolico

 

In un paziente diabetico, nel quale è presente una normale glicemia a digiuno e post- prandiale ed in assenza di zuccheri nelle urine delle 24 ore, si considera di aver raggiunto un controllo metabolico perfettamente soddisfacente. Non si deve dimenticare, tuttavia, che il valore della glicemia esprime la concentrazione nel sangue di zucchero in un determinato istante, e che la glicemia può essere differente da un momento all’altro della stessa giornata; non esiste, d’altronde, alcuna prova che la situazione metabolica sia stata altrettanto favorevole nei giorni e nelle settimane precedenti. D’altra parte, si deve anche tenere ben presente che alcuni pazienti, coscienti di non seguire correttamente le prescrizioni mediche in maniera abituale, si impongono una rapida disciplina dietetica e terapeutica nei giorni precedenti quello dell’esame, per portare al medico una migliore immagine di se stessi. Il dosaggio dell’ HbA1c, al contrario, non esprime lo stato di controllo metabolico di un determinato istante o anche di un periodo di 24 ore; esso fornisce invece un valore che esprime globalmente lo stato di controllo del diabete in un periodo corrispondente alle 6-8 settimane precedenti il prelievo. In tal modo, con periodici controlli si può conoscere il reale stato di controllo del diabete: l’aumento del tasso dell’ HbA1c è correlabile con un insufficiente controllo metabolico del diabete stesso.

A Cura di Giovanni De Caprio, biologo

 

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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