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IL DIABETE E LA
PELLE

La malattia diabetica può
influenzare lo stato di salute della pelle?
Sì, al pari di moltissime
altre malattie.
Un’affezione cutanea può
favorire la scoperta di un diabete latente?
Certamente.
Quali sono le alterazioni
più frequenti della pelle nel diabetico?
Le piodermiti, le foruncolosi
recidivanti, le micosi.
Cos’è la lipodistrofia da
insulina?
Una particolare distruzione
del grasso sottocutaneo che si caratterizza in avallamenti della cute e
può interessare la stessa muscolatura, atrofizzandola.
Da cos’è determinata?
È prodotta da impurità
presenti nell’insulina o da particolare ipersensibilità all’insulina
stessa.
Come si può ovviare a
questo inconveniente?
Usando insuline altamente
purificate e cambiando ad ogni iniezione il punto di infissione
dell’ago.
L’insulina iniettata in
settori alterati da cicatrici viene assorbita più lentamente?
È molto probabile.
Alcuni diabetologi
propongono di disegnare sul gluteo con un pennarello una croce in modo
che si possa ruotare e ritornare nel medesimo punto in cui è stata
effettuata l’iniezione dopo circa due mesi. Può essere utile?
Certamente. Le zone di
iniezione dell’insulina raccomandate sono oltre quelle delle regioni
glutee, quelle della faccia anteriore della coscia, dell’addome, del
torace superiore, non delle mammelle, della parte estrema del braccio.
Suddividendo ogni regione in 8-12 parti si può tornare a ripetere
l’iniezione sulla prima zona anche dopo due mesi.
Una disinfezione troppo
abbondante della pelle può favorire la lipodistrofia?
No.
Cos’è lo xantoma
diabeticorum?
Una particolare distrofia
lipidica che colpisce il dorso delle mani caratterizzata da granulazioni
giallastre confluenti fra di loro.
Le micosi sono più
frequenti nel diabetico?
Si, molto frequenti.
Perché in particolari
nella donna diabetica si riscontra spesso il prurito, specie ai
genitali?
La carenza ormonale determina
una distrofia delle mucose genitali che divengono più facilmente sede di
infiammazione croniche che provocano prurito attraverso la stimolazione
delle terminazioni nervose.
Le allergie sono frequenti
nel diabetico?
Non più che nella rimanente
popolazione.
Quali precauzioni sono
consigliabili?
Porsi nelle condizioni di non
venire a contatto con l’allergene determinante la stessa: alimentare,
batterico, inalante, come la polvere, i peli.
Quali cibi sono da
evitare?
Quelli ai quali il paziente è
allergico. Non ci sono cibi che di per se stessi provocano allergia, se
il paziente non è sensibilizzato agli stessi.
L’allergia da insulina è
una complicanza seria?
Certamente, non solo per i
disturbi che provocano, ma perché l’insulina perde la sua attività
specifica.
Dopo quanti minuti dalla
iniezione si manifesta?
Il ponfo orticarioide si
manifesta già 7-15 minuti dopo l’iniezione.
I diabetologi affermano
che siffatte allergie non superano il 4-5 per cento dei diabetici
trattati con insulina per la prima volta. È vero?
Si, secondo la nostra
esperienza anche meno (1-2 per cento).
Se persiste l’allergia è
utile cambiare tipo di insulina?
È necessario perché
l’allergia può essere anche in rapporto alle impurità presenti in quel
tipo di insulina o alla sua struttura chimica.
Bisogna provvedere con
antiallergici o cortisonici?
In caso di necessità
certamente, ma non utilizzando i cortisonici per la loro specifica
azione antagonista.
La dermatosi da contatto,
da tintura per capelli, da cemento, da materiali per concia, che
incidenza hanno nel diabetico?
Come per la rimanente
popolazione.
I vaccini possono essere
preparati come per il soggetto normale?
Si.
Esiste una maggiore
predisposizione per la pollinosi?
No.
Una forma allergica può
interferire sull’equilibrio glico-metaolico?
Si, sotto molti profili, sia
per l’azione che può svolgere sui farmaci somministrati neutralizzandone
l’azione, sia per il rompersi dell’equilibrio omeostatico
dell’organismo.
Sulla terapia?
Generalmente no. La terapia
del diabetico allergopatico è fondamentalmente la stessa del soggetto
non diabetico.
Il diabetico è soggetto
alla foruncolosi?
Certamente si. Può essere
anzi questa un motivo di diagnosi precoce del diabete stesso.
All’acne giovanile?
Non particolarmente, in
quanto l’origine dell’acne, molto complessa, non coincide con quella
del diabete se non per la maggior recettività alle infezioni, quindi
alla colonizzazione batterica del follicolo pilifero e alla formazione
delle pustole.
Si possono verificare
edemi insulinici generalizzati?
Anche se piuttosto raramente,
si.
Dopo quanto tempo
regrediscono?
Cambiamento il tipo di
insulina iniettata, anche in qualche settimana.
È necessario interrompere
il trattamento?
Dipende dal tipo e dalla
gravità del diabete e dal perdurare dell’attività dell’insulina nei
singoli casi.
Il diabete può fare senza
danno i bagni di mare?
Si.
Sole e diabete vanno
d’accordo?
Si. È comunque opportuno che
il diabetico non si procuri ustioni, la guarigione delle quali può
essere lunga ed indaginosa.
Che tempi di esposizione
al sole sono consigliabili?
I tradizionali, con
progressiva esposizione al sole in modo da impedire il manifestarsi
dell’eritema solare e della successiva ustione che ne consegue.
Quali sono le ore da
evitare?
Secondo la tradizione, quella
troppo calde sul mezzogiorno e nel primo pomeriggio.
Quali quelle da
privilegiare?
Le altre, al mattino e nel
tardo pomeriggio.
È utile la protezione con
creme antisolari?
Per abitudine vengono usate,
ma in ultima analisi non hanno molta efficacia protettiva sulle ustione
da raggi solari.
Quelle al carotene sono
indicate?
Come le altre.
L’esposizione prolungata
al sole può interferire sull’efficacia degli ipoglicemizzanti orali e
dell’insulina?
No. Eventuali variazioni del
compenso metabolico sono imputabili al tipo di vita e all’alimentazione
seguita dal soggetto in vacanza.
La pelle del diabetico
corre più rischio di quella di un non diabetico?
No, purchè sia in compenso
metabolico, altrimenti anche la pelle è soggetta alle più svariate
patologie come gli altri organi ed apparati.
In consuntivo che cosa
deve fare il diabetico per “salvare la pelle”?
Mantenersi in buon equilibrio
metabolico attraverso un’alimentazione adeguata, una corretta terapia e
una vivace attività fisica.
Da 1000 domande e
risposte sul diabete,U.Butturini, R. Colarizi , Silvia editrice
A cura di Franco Cardone,
dermatologo |