diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

IL DIABETE E LA PELLE

La malattia diabetica può influenzare lo stato di salute della pelle?

Sì, al pari di moltissime altre malattie.

Un’affezione cutanea può favorire la scoperta di un diabete latente?

Certamente.

Quali sono le alterazioni più frequenti della pelle nel diabetico?

Le piodermiti, le foruncolosi recidivanti, le micosi.

Cos’è la lipodistrofia da insulina?

Una particolare distruzione del grasso sottocutaneo che si caratterizza in avallamenti della cute e può interessare la stessa muscolatura, atrofizzandola.

Da cos’è determinata?

È prodotta da impurità presenti nell’insulina o da particolare ipersensibilità all’insulina stessa.

Come si può ovviare a questo inconveniente?

Usando insuline altamente purificate e cambiando ad ogni iniezione il punto di infissione dell’ago.

L’insulina iniettata in settori alterati da cicatrici viene assorbita più lentamente?

È molto probabile.

Alcuni diabetologi propongono di disegnare sul gluteo con un pennarello una croce in modo che si possa ruotare e ritornare nel medesimo punto in cui è stata effettuata l’iniezione dopo circa due mesi. Può essere utile?

Certamente. Le zone di iniezione dell’insulina raccomandate sono oltre quelle delle regioni glutee, quelle della faccia anteriore della coscia, dell’addome, del torace superiore, non delle mammelle, della parte estrema del braccio. Suddividendo ogni regione in 8-12 parti si può tornare a ripetere l’iniezione sulla prima zona anche dopo due mesi.

Una disinfezione troppo abbondante della pelle può favorire la lipodistrofia?

No.

Cos’è lo xantoma diabeticorum?

Una particolare distrofia lipidica che colpisce il dorso delle mani caratterizzata da granulazioni giallastre confluenti fra di loro.

Le micosi sono più frequenti nel diabetico?

Si, molto frequenti.

Perché in particolari nella donna diabetica si riscontra spesso il prurito, specie ai genitali?

La carenza ormonale determina una distrofia delle mucose genitali che divengono più facilmente sede di infiammazione croniche che provocano prurito attraverso la stimolazione delle terminazioni nervose.

Le allergie sono frequenti nel diabetico?

Non più che nella rimanente popolazione.

Quali precauzioni sono consigliabili?

Porsi nelle condizioni di non venire a contatto con l’allergene determinante la stessa: alimentare, batterico, inalante, come la polvere, i peli.

Quali cibi sono da evitare?

Quelli ai quali il paziente è allergico. Non ci sono cibi che di per se stessi provocano allergia, se il paziente non è sensibilizzato agli stessi.

L’allergia da insulina è una complicanza seria?

Certamente, non solo per i disturbi che provocano, ma perché l’insulina perde la sua attività specifica.

Dopo quanti minuti dalla iniezione si manifesta?

Il ponfo orticarioide si manifesta già 7-15 minuti dopo l’iniezione.

I diabetologi affermano che siffatte allergie non superano il 4-5 per cento dei diabetici trattati con insulina per la prima volta. È vero?

Si, secondo la nostra esperienza anche meno (1-2 per cento).

Se persiste l’allergia è utile cambiare tipo di insulina?

È necessario perché l’allergia può essere anche in rapporto alle impurità presenti in quel tipo di insulina o alla sua struttura chimica.

Bisogna provvedere con antiallergici o cortisonici?

In caso di necessità certamente, ma non utilizzando i cortisonici per la loro specifica azione antagonista.

La dermatosi da contatto, da tintura per capelli, da cemento, da materiali per concia, che incidenza hanno nel diabetico?

Come per la rimanente popolazione.

I vaccini possono essere preparati come per il soggetto normale?

Si.

Esiste una maggiore predisposizione per la pollinosi?

No.

Una forma allergica può interferire sull’equilibrio glico-metaolico?

Si, sotto molti profili, sia per l’azione che può svolgere sui farmaci somministrati neutralizzandone l’azione, sia per il rompersi dell’equilibrio omeostatico dell’organismo.

Sulla terapia?

Generalmente no. La terapia del diabetico allergopatico è fondamentalmente la stessa del soggetto non diabetico.

Il diabetico è soggetto alla foruncolosi?

Certamente si. Può essere anzi questa un motivo di diagnosi precoce del diabete stesso.

All’acne giovanile?

Non particolarmente, in quanto  l’origine dell’acne, molto complessa, non coincide con quella del diabete se non per la maggior recettività alle infezioni, quindi alla colonizzazione batterica del follicolo pilifero e alla formazione delle pustole.

Si possono verificare edemi insulinici generalizzati?

Anche se piuttosto raramente, si.

Dopo quanto tempo regrediscono?

Cambiamento il tipo di insulina iniettata, anche in qualche settimana.

È necessario interrompere il trattamento?

Dipende dal tipo e dalla gravità del diabete e dal perdurare dell’attività dell’insulina nei singoli casi.

Il diabete può fare senza danno i bagni di mare?

Si.

Sole e diabete vanno d’accordo?

Si. È comunque opportuno che il diabetico non si procuri ustioni, la guarigione delle quali può essere lunga ed indaginosa.

Che tempi di esposizione al sole sono consigliabili?

I tradizionali, con progressiva esposizione al sole in modo da impedire il manifestarsi dell’eritema solare  e della successiva ustione che ne consegue.

Quali sono le ore da evitare?

Secondo la tradizione, quella troppo calde sul mezzogiorno e nel primo pomeriggio.

Quali quelle da privilegiare?

Le altre, al mattino e nel tardo pomeriggio.

È utile la protezione con creme antisolari?

Per abitudine vengono usate, ma in ultima analisi non hanno molta efficacia protettiva sulle ustione da raggi solari.

Quelle al carotene sono indicate?

Come le altre.

L’esposizione prolungata al sole può interferire sull’efficacia degli ipoglicemizzanti orali e dell’insulina?

No. Eventuali variazioni del compenso metabolico sono imputabili al tipo di vita e all’alimentazione seguita dal soggetto in vacanza.

La pelle del diabetico corre più rischio di quella di un non diabetico?

No, purchè sia in compenso metabolico, altrimenti anche la pelle è soggetta alle più svariate patologie come gli altri organi ed apparati.

In consuntivo che cosa deve fare il diabetico per “salvare la pelle”?

Mantenersi in buon equilibrio metabolico attraverso un’alimentazione adeguata, una corretta terapia e una vivace attività fisica.

Da 1000 domande e risposte sul diabete,U.Butturini, R. Colarizi , Silvia editrice 

 

A cura di Franco Cardone, dermatologo

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.