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SALE, QUANTO?
Prendiamo ad esempio
lo speck, raffrontiamolo con prodotti “concorrenti”: secondo le tabelle
di composizione degli alimenti, lo speck contiene 1557 milligrammi di
sodio per etto commestibile, contro i 2200-2500 che si trovano nel
prosciutto crudo. Decisamente più basso, il contenuto per unità di peso
del prosciutto cotto, che si ferma a 600-700 mg/etto. Il salmone
affumicato viaggia sui 1880 mg per etto, valore a sua volta paragonabile
a quello dei salumi stagionati, ma superiore a quello, ad esempio, del
tonno in scatola. Ricordando che l’introito giornaliero di sodio non
dovrebbe superare i 3500 mg di sodio (e gli 8800 mg di sale), le 1-2
frequenze settimanali ci stanno.
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