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I COLORANTI NASCOSTI IN SUCCHI E SALSICCE

 

I coloranti che vanno indicati in etichetta con la sigla da E 100 ad E 180, vengono aggiunti agli alimenti per migliorarne l’aspetto. Possono essere naturali, cioè di derivazione vegetale, o artificiale (di sintesi chimica) e sono vietati in tutti gli alimenti non trasformati, come carne, frutta, zucchero, sale, acqua, pesce, miele, latte, olio. Sono vietati anche in succhi di verdura e frutta, torrone, cioccolato, pane e pasta. “I coloranti sono sostanze estranee al nostro metabolismo ed è meglio limitarne l’assunzione, soprattutto nei bambini”, spiega Catherine Leclercq, ricercatrice INRAN ed esperta di additivi dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, “ma, se leggiamo le etichette, li troveremo dove non ce li aspettiamo. Infatti spesso si aggiungono quando l’ingrediente che dovrebbe dar colore all’alimento è presente in piccole quantità oppure quando ha subito trattamenti molto intensi o è di scarsa qualità. Così alcune salsicce sono colorate con il rosso cocciniglia e alcune bevande analcoliche a base di succo di frutta vengono additivate con vitamine e coloranti. È il caso anche di alcuni dessert a base di latte, con aggiunta di particolari bacilli. Vengono pubblicizzati come salutistici ma contengono addensanti, aromi e coloranti”.

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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