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IL COLESTEROLO DEI
CROSTACEI È “MAGRO”

Sul colesterolo degli
alimenti le cose non stanno più come ci vennero proposte una cinquantina
di anni fa. Per fortuna tutti sanno, ormai, che una colesterolemia alta
va corretta col massimo impegno ma ancora pochi sono a conoscenza che
oggi si ritiene più importante tener conto del livello di colesterolo –
HDL (il “colesterolo buono”) ed è prioritario abbassare il colesterolo –
LDL (quello “cattivo”), con adeguate modifiche dello stile di vita e con
appositi farmaci (le preziose “statine”). Ma da queste evidenze
epidemiologiche, riconfermate da migliaia di studi sperimentali e
clinici, non discende affatto l’ostracismo “oltranzista” alle uova, a
qualche pesce o crostaceo o ad uno sbuffo di panna su un gelato. Gli
studiosi del settore, ma non la gente comune, sanno benissimo che il
colesterolo è essenziale per gli esseri umani (è il papà di molti
ormoni) tanto che la natura non si è fidata della nostra capacità di
assumerlo preformato dai cibi e ha fatto in modo che il fegato sappia
costruirlo da molecole largamente disponibili. In effetti almeno l’80
per cento del colesterolo che circola nelle arterie proviene dal
metabolismo epatico e la rione che introduciamo con il cibo incide per
il restante 20. il vero fiancheggiatore del colesterolo è il grasso
saturo, perciò non è giusto “proibire” ostriche, aragoste o altri
prodotti che hanno qualche milligrammo di colesterolo in più di altri ma
sono quasi privi di quei ben più pericolosi grassi saturi che viceversa
sono abbondantemente presenti in altre fonti alimentari (burro, formaggi
grassi, generi di pasticceria). Le raccomandazioni degli esperti dicono
che non dobbiamo introdurre con gli alimenti più di 300 mg di
colesterolo al giorno, allora perché formalizzarsi sul fatto che le
aragoste abbiano 85 mg pre 100 gr di colesterolo, le cozze 121 mg contro
i 60-70 mg di prosciutto magro, di una bresaola o di una bistecca,
quando poi nell’aragosta o nelle cozze c’è solo lo 0,5 – 0,6 per cento
di grassi saturi e negli altri prodotti almeno cinque volte di più?
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