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Miami, agosto 2002 Congresso Internazionale Società dei Trapianti
Le novita’ della ricerca in materia di trapianti sono state presentate per
la prima volta al XIX Congresso Internazionale della Societa’ dei
Trapianti dal 25 al 30 agosto 2002 a Miami.
Tra di esse i risultati di uno studio che ha curato bambini diabetici con
una combinazione di cellule prelevate dal pancreas e dai testicoli di un
maiale, e i risultati di 3 diversi studi tutti con lo stesso scopo:
“svezzare” il paziente trapiantato dalla terapia antirigetto entro un
anno dal trapianto, cancellando il dogma per cui queste medicine sono
indispensabili per tutta la vita.
Il congresso si e’ tenuto al Westin Diplomat Resort and Spa di Hollywood
in Florida, lungo la costa tra Miami e Fort Lauderdale.
Come in altri congressi si e’ discusso della carenza di organi nel mondo
- vi sono paesi in cui a fronte di programmi attivi di trapianti ci sono
meno di 10 o 20 donatori cadaveri all’anno – ma in questo congresso
gran parte della discussione ha trattato delle ripercussioni della
scarsita’ di donazioni.
Migliaia di pazienti continuano a morire ogni anno aspettando un trapianto e
i trapiantologi cominciano a fare sempre piu’ affidamento su donatori
viventi.
Solo negli Stati Uniti questo tipo di donazione e’ aumentata di oltre il
12% dal 2000.
Ma in alcune parti del mondo questi numeri sono parziali e nascondono un
mercato nero crescente di organi provenienti da viventi. La pratica di
comprare e vendere organi preoccupa notevolmente la Societa’ dei
Trapianti, l’unico organismo internazionale in questo campo, con piu’
di 3000 membri provenienti da 65 paesi, inclusi quelli in cui tale mercato
esiste.
Tra i molti studi presentati al
Congresso:
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Un team dal Messico e dal Canada ha annunciato di aver guarito bambini
diabetici dopo un’infusione
di cellule di maiale, non seguita da alcuna terapia immunosoppressiva,
mente ricercatori italiani hanno dimostrato che il trapianto di insule
umane riduce le complicanze diabetiche a 10 anni dal trapianto.
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Altri studi sui trapianti di cellule per curare il diabete, includono quelli
che trattano le potenzialita’ delle cellule staminali e i metodi
mediante i quali le insule, che sono particolarmente prone al rigetto,
possono essere ingegnerizzate per proteggerle da una tale risposta
immunitaria.
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Tolleranza: l’accettazione permanente dell’organo trapiantato senza il
bisogno di medicine e’ considerato il Santo Graal dei trapianti. Sono
stati presentati i risultati di un trial innovativo compiuto negli USA e
in India, che suggerisce che l’obiettivo impossibile e’ vicino. Usando
varie nuove metodologie, i ricercatori hanno cercato di “velocizzare”
il processo di “svezzamento” dei pazienti dall’immunosoppressione,
subito dopo alcuni mesi dal trapianto. Teams Americani, francesi ed
italiani hanno presentato i risultati delle loro ricerche presentando
alcuni pazienti
che non stanno assumendo immunosoppressori.
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Quando saranno pronti gli organi dei maiali per essere trapiantati sugli
uomini? Molti studi hanno provato che i maggiori timori immunologici sono
stati superati e una cucciolata di maialini “knock-out” clonati e nati
circa 6 mesi fa’ potrebbe rappresentare la prossima generazione di
donatori di organi. Coloro i quali sono attivi nel campo degli
xenotrapianti e della clonazione hanno presentato le ultime novita’
facendo il punto della situazione.
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Cellule staminali adulte derivate dal midollo osseo potrebbero essere capaci
di ripristinare la funzionalita’ dei tessuti cardiaci danneggiati da un
infarto, secondo uno studio tedesco fatto su un topo modello.
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Sempre piu’ trapianti vengono eseguiti su sieropositivi. Centri
Statunitensi ed Europei hanno mostrato i loro risultati, mentre un centro
Americano ha parlato dei progressi della terapia genica per curare
l’AIDS
Il
tipo di assistenza (economica) del paziente puo’ contribuire al successo
del trapianto, questo in base ad uno studio che ha considerato come i vari
aspetti socio-economici contribuiscano al successo dei trapianti. Sono
stati presentati i risultati di uno studio statunitense.
Miami,
PR/Newswire.
Traduzione di
Daniela D'Onofrio
dott.
Giuseppe Caparrotti, endocrinologo
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