Nasce a Milano il nuovo Polo Scientifico e
Tecnologico
Biomedico
L'evento.
È stato inaugurato a Milano il nuovo Polo
Scientifico e
Tecnologico Biomedico, una struttura che ha l’obiettivo di contribuire
al progresso della scienza medica mettendo a punto nuove conoscenze al
fine di migliorare i processi di diagnosi, cura e riabilitazione
esistenti, sviluppare nuovi processi, prodotti e servizi nel settore
biomedico e biotecnologico e accelerare il passaggio dalla medicina
curativa alla medicina preventiva e predittiva.
L'ambito.
Il settore della salute, oltre a rappresentare un’area fondamentale di
interesse per i suoi significati etici e morali collegati all’uomo e al
suo stato di benessere, rappresenta anche un importante punto di
incrocio di interessi scientifici, tecnologici ed economici.
L’innalzamento dell’età della popolazione, il progresso tecnologico nel
campo della diagnosi, cura e riabilitazione, il sempre più rilevante
utilizzo di nuovi farmaci spingono questo settore ad un aumento del suo
impatto e della sua dimensione economica: nel nostro Paese la spesa
sanitaria totale nel 2004 è stata di 112 miliardi di euro, l’8.3 per
cento del PIL, un dato in rapida crescita negli ultimi anni. Lo sviluppo
della conoscenza in questo campo ha attraversato diverse fasi: per molti
anni la Ricerca si è concentrata sullo studio e la classificazione delle
malattie, dei loro segni e dei loro sintomi e sullo studio delle cause e
dei loro meccanismi. Solo negli ultimi decenni, partendo dallo studio
dei meccanismi biologici di base, con strumenti propri del settore
biotecnologico, si sono poste le basi per una comprensione delle basi
molecolari della salute e delle malattie. Oggi, l’obiettivo dei
ricercatori medici e di tutte le maggiori industrie farmaceutiche
attraverso l’uso di nuove tecnologie, è quello di svelare le
caratteristiche genetiche individuali che ci rendono più o meno
suscettibili a malattie come l’Alzheimer,
i tumori, le patologie cardiovascolari, l’ictus, il diabete.
L’obiettivo al quale si sta puntando è la possibilità di adattare lo
stile di vita al rischio, a partire dalle conoscenze sul nostro DNA, per
intervenire modificando il nostro comportamento e approntando cure e
farmaci adeguati. La medicina è stata prima solo curativa e poi
predittiva; oggi l’ordine si sta invertendo e nel prossimo futuro sarà
anzitutto predittiva, poi preventiva e infine curativa.
La
struttura.
È in questo contesto che si inserisce il Polo Scientifico e Tecnologico
Biomedico, una moderna struttura biotecnologia di 9.500 mq, sorta a
Milano, nell’area industriale CAMM a fianco della tangenziale est.
Attraverso un approccio interdisciplinare, con il concorso di
qualificati attori pubblici e privati, il Polo si propone di svolgere
attività di Ricerca scientifica, biomedica e biotecnologica di
eccellenza, favorendo l’uso nella pratica medica dei prodotti, dei
processi e dei servizi che si originano dall’attività di Ricerca. Nella
struttura hanno oggi sede: il Gruppo Multimedica con il suo laboratorio
di diagnostica avanzata e il laboratorio ad atmosfera controllata classe
BL3 GMP; il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con sezioni
dell’Istituto di Tecnologie Biomediche, Istituto di Scienze e Tecnologie
molecolari e Istituto per lo Studio delle macromolecole; l’Università di
Milano con il Centro di Eccellenza CISI (Centro Interdisciplinare Studi
biomolecolari ed Applicazioni Industriali); l’Associazione “Renato
Dulbecco”; il Consorzio Italbiotec e le aziende BioRep, Integrated
Systems Engineering, Bioskills, Abbott, Ktedogen, Need Pharma.
Le aree
di attività.
La prima area riguarda l’uso della chimica combinatoriale e della
biotecnologia per la scoperta e caratterizzazione di nuove molecole ad
attività biologica. La seconda area è rivolta all’identificazione di
nuovi bersagli molecolari di farmaci attraverso il sequenziamento ad
alta resa di “cluster” di geni in individui normali e affetti da
patologie. La terza area si concentra sullo studio della correlazione
tra patrimonio genetico individuale ed efficacia dei farmaci (farmacogenomica).
La quarta area si rivolge all’isolamento, all’analisi e all’utilizzo di
cellule staminali adulte per la terapia cellulare. La quinta area di
attività riguarda la raccolta, il processo, la conservazione di
materiale biologico a bassa temperatura e la sua distribuzione ai centri
di Ricerca grazie ad un biorepository in grado di conservare, per lungo
periodo, materiale biologico in condizioni ottimali.La sesta area di
attività si occupa di sviluppo e progettazione di strumentazione
innovativa sia per il settore analitico che per la Ricerca, includendo
anche la formazione del personale scientifico.
Bibliografia. Ufficio stampa
BioRep 2006.
Il Pensiero Scientifico Editore
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