IL
PRESEPE NAPOLETANO
Il
presepe è vera arte, connubio tra pittura, scultura,
architettura, scenografia. A Napoli è arte sublime, erede di
una tradizione unica, ineguagliabile, irripetibile.
Il
mistero dell’incarnazione del Redentore, è incastonato in uno
spaccato di vita settecentesca, estremamente vivo ed espressivo, animato
da personaggi ora attoniti, ora curiosi, ora stupiti, inseriti in scene
di impressionante
realismo.
Allestire
un presepe napoletano, è un esercizio che richiede
competenza,
fantasia, rigorosità, capacità artistica, amore immenso.
Protagonisti
assoluti sono i pastori, della misura classica di
35-42 cm., costruiti con manichino in ferro e stoppa, al quale vengono
applicate, minuziosamente lavorate, testa in terracotta con occhi di
vetro, mani e piedi in terracotta o legno.
Intorno
ad essi sono inseriti tutta una serie di accessori, dagli
animali
alle brocche, dai cestini agli strumenti musicali, dai pezzi di
macelleria alla frutta in cera, dalle portantine degli orientali ai
ventagli, dalle armi in argento ai coltelli di acciaio, e mille altri.
La scena dominante, la Natività, sovrasta l’intera
rappresentazione da un tempio diroccato, simbolo del paganesimo di ogni
tempo scardinato e distrutto dalla nascita del Verbo fatto uomo.
Un
posto rilevante occupano altre scene, come il bivacco dei
pastori, le donne alla fontana, gli animali al pascolo, ma l’occhio
viene calamitato rapidamente dalla Taverna, ai cui tavoli si trova
ogni
ben di Dio; non c’è angolo della taverna, o pietra delle sue
mura,
che non sia ricoperto da una specialità culinaria, da un
formaggio, da un pezzo di carne, da un prosciutto, da una
fresella,da
un piennulo di pomodori od uva.
C’è
di che saziarsi solo guardando, a patto che l’acquolina
in
bocca non induca desideri diabetogeni!
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LA
NATIVITA'


| realizzazione
a cura di Pasquale Marchese, medico, che si dedica da anni a tale
attività con passione e competenza. |
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