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In crescita i disturbi del comportamento alimentare

La prima fase del progetto nazionale "Disturbi del comportamento alimentare: per un'azione di sistema" è stata presentata

in una conferenza stampa il 9 giugno a Palazzo Chigi

di Elisabetta Lucchesini

Un'azione di sistema per i disturbi del comportamento alimentare è l'obiettivo del progetto nazionale lanciato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini insieme al ministro della Gioventù Giorgia Meloni e presentato a Palazzo Chigi. «Rivolgo appello alle Regioni - ha detto l'onorevole Martini - affinché giungano a un accordo che faciliti la mobilità delle pazienti tra le Regioni e consenta di snellire l'iter burocratico per giungere nella struttura di cura più adeguata». Il sottosegretario Martini, nel corso del suo intervento, ha ricordato che i disturbi del comportamento alimentare interessano circa 3 milioni di persone in Italia e che anoressia e bulimia, anche se restano disturbi a prevalenza femminile e adolescenziale, stanno aumentando in modo esponenziale e preoccupante nei bambini in età pediatrica, soprattutto tra i 10 e i 14 anni, negli adulti sopra i 40 anni, nonché nella popolazione di sesso maschile. «La difficoltà nell'approccio al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (Dca) - ha detto il sottosegretario Martini - è legata innanzitutto a due grandi criticità: la prima è nel fatto che coloro che ne sono affetti non si considerano malati e quindi non vogliono curarsi perché hanno una errata percezione del sé e della propria massa grassa in rapporto al peso, quindi passa molto tempo tra la manifestazione della malattia e la diagnosi vera e propria e questo crea ritardi nella cura con ricadute sulle possibilità di guarigione. La seconda criticità è nella difficoltà oggettiva a trovare i Centri più adatti alla presa in carico del paziente. Quindi, tempi troppo lunghi sia nella diagnosi sia nel trattamento e su questo dobbiamo intervenire perché le possibilità di guarigione sono sempre legate al tempo intercorrente tra la diagnosi e la cura. Elaboreremo delle Linee guida da presentare alle Regioni per velocizzare l'accesso alle cure delle pazienti con disturbi del comportamento alimentare». 

La prima mappa dei Centri per il trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare è già consultabile sul sito
www.disturbialimentarionline.it e comprende al momento 155 strutture, sia pubbliche sia private accreditate, distribuite su tutto il territorio nazionale. Oltre alla ricognizione dell'esistente in termini di rete assistenziale, per indirizzare sia i pazienti sia gli operatori sanitari verso le strutture più idonee, il progetto si pone altri due obiettivi: la sorveglianza epidemiologica del fenomeno e l'analisi e lo studio delle evidenze scientifiche sui trattamenti dei Dca. 

 

Da Nutrizione 33  del  18 giugno 2010 - Anno 5, Numero 11

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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