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FARMACO ANTIEMICRANIA EFFICACE IN UN DECIMO DI SECONDO
Al IV Congresso ANIRCEF- Associazione
Scientifica costituita per la massima parte da Neurologi ed affiliata
alla SIN, Societa' Italiana di Neurologia, è stato presentato un nuovo
farmaco contro l'emicrania. L’elemento innovativo sta nella rapidità
della sua diffusione nell’organismo che avviene attraverso un flusso
compresso di azoto in un decimo di secondo attraverso la pelle, senza
nessun dolore o sensazione di puntura. Il nuovo metodo è particolarmente
efficace per i pazienti gravati da una pesante componente gastrica con
nausea e vomito e per i pazienti affetti da cefalea a grappolo. Entrambi
i tipi di pazienti trovano giovamento dal trattamento per via iniettiva,
i primi perche' fa evitare il malassorbimento gastrico che rende
inefficaci i farmaci per bocca e i secondi perche' questa via ha un
effetto piu' rapido e li libera subito dal dolore. Ma mentre questi
ultimi sono disposti a provare qualsiasi cosa pur di stare meglio, dalla
stimolazione cerebrale profonda (DBS) a quella vagale (VNS), gli
emicranici spesso rinunciano alla puntura per paura. Il nuovo
dispositivo, presentato dal prof. Alan Rapoport della UCLA University di
Los Angeles , gia' in uso negli Stati Uniti si chiama sumavel: agisce
entro 10 minuti e libera almeno meta' dei pazienti dal dolore entro
mezz'ora. Il principio attivo della puntura senz'ago e' il sumatriptan,
capostipite dei triptani, farmaci di riferimento in questa patologia.
Gia' disponibile anche in Italia da anni come classica puntura e come
pastiglia, e' stato il primo fra i sette triptani che in molti Paesi
sono recentemente diventati generici e cosi' molte aziende farmaceutiche
hanno potuto sviluppare nuove modalita' di utilizzo per venire incontro
alle esigenze irrisolte di molti pazienti come appunto i problemi di
assorbimento gastrico. Il sumavel e' solo uno dei nuovi trattamenti, sia
acuti che di prevenzione, in via di avanzata valutazione - ha detto
Rapoport - e ritengo che anche altri rimedi di cui si e' parlato a
Genova, magari piu' tradizionali, entreranno presto a far parte anche
dell'armamentario terapeutico italiano.
Da
Sanita’ News del 8 giugno 2010
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