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« l’usanza, molto british di consumare il
tè durante i pasti, se associata a un ciclo mensile particolarmente
abbondante, potrebbe far scendere il livello del ferro nel sangue» avverte Donegani. « Questo è dovuto ai polifenoli contenuti nella bevanda, che
contrastano il buon assorbimento del ferro nell’organismo. È comunque
sufficiente consumare contemporaneamente frutta e verdura ricche di vitamina
C, che annulla gli effetti dei polifenoli e favorisce l’assimilazione del
ferro ». «Oppure, se di solito hai mestruazioni abbondanti, attendi due ore
dopo i pasti prima di sorseggiare il tuo tè e non superare le 3 – 4 tazze al
giorno » aggiunge Serafina Petrocca.

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