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L'alimentazione

 

« certo, i crostacei hanno un contenuto di colesterolo abbondante» puntualizza Giorgio Donegani, tecnologo alimentare « ma non in quantità sufficiente da sconsigliarne il consumo a che gode di buona salute ». un esempio? Un etto di gamberi o scempi sgusciati, corrispondente a sette-dieci “code”, contiene circa 150 mg di colesterolo. Una coscia di tacchino da 100 g ( tra le carni considerate più “ magre” e adatte a chi deve controllare l’assunzione di colesterolo con gli alimenti), anche se privata della pelle, ne fornisce comunque 108 mg. In un regime alimentare normale si consiglia di non superare i 300 mg al giorno di colesterolo. « il doppio di una porzione di gamberi o scampi o di un etto e mezzo di aragosta » conclude il tecnologo.

 

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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